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Guardia svizzera
Il 21 gennaio 1506, dopo lunghe trattative, entrarono a Roma dalla Porta del Popolo, sotto il Comando di Kaspar von Silenen del cantone di Uri, 150 soldati svizzeri. Il giorno dopo furono assunti in servizio solennemente dal Papa Giulio II della Rovere. Così furono gettate le fondamenta di un corpo regolare e permanente di soldati svizzeri per la protezione del Palazzo Apostolico.
Subendo le vicende della Santa Sede, il Corpo conosceva durante i secoli momenti gloriosi, così come momenti difficili durante la prigionia o resilo dei Sommi Pontefici, quando il corpo fu sciolto.
Nel Sacco di Roma (6 maggio 1527) dei lanzichenecchi dell'imperatore Carlo V, caddero 147 guardie svizzere mentre 42 si salvarono con Clemente VII de Medici nel Castel S. Angelo.
In data 15 settembre 1970 i Corpi Armati Pontifici furono aboliti da Papa Paolo VI Montini, ad eccezione della "antichissima Guardia Svizzera Pontificia" che a partire da questa data dipendeva direttamente dal Santo Padre e a cui venne affidata esclusivamente la custodia del Palazzo Apostolico.